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Tutta la scuola in genere ha una funzione orientativa in quanto preparazione alle scelte decisive della vita. La scuola deve puntare a favorire l’autonomia di pensiero degli studenti, orientando la propria didattica alla costruzione dei saperi a partire da concreti bisogni formativi. L’orientamento costituisce perciò una responsabilità per i docenti, per le famiglie e i diversi attori istituzionali e sociali con i quali lo studente interagisce. Proprio in quest’ottica, nel corso di questi anni sono stati rivisti anche i vari indirizzi scolastici, soprattutto per i percorsi di secondo grado. Il nuovo corso ha portato anche alla rivalutazione degli istituti tecnici professionalizzanti anche grazie a percorsi sperimentali in grado di essere più vicini alla realtà professionale e lavorativa che si è delineata nel corso degli anni.
La funzione sociale ed il valore educativo dell’orientamento
L’orientamento svolge la funzione di favorire la maturazione e lo sviluppo delle competenze necessarie per definire (o ridefinire) i propri obiettivi personali e professionali in rapporto al contesto e per elaborare un progetto di vita con la capacità di sostenere le scelte che esso comporta. L’orientamento (e il ri-orientamento) rispetto alle scelte formative, alle attività lavorative e alla vita sociale costituisce un processo diacronico che accompagna ciascun individuo per tutto l’arco della vita nella conoscenza di sé e del contesto sociale, culturale ed economico in cui è inserito.
Centrale in tale processo appare il ruolo del sistema scolastico in quanto luogo insostituibile e determinante per l’acquisizione e il potenziamento delle competenze di base e trasversali. I talenti e le eccellenze di ogni studente, quali che siano, se non costantemente riconosciute ed esercitate, non si sviluppano, compromettendo in questo modo anche il ruolo del merito personale nel successo formativo e professionale. L’orientamento costituisce perciò una responsabilità per i docenti, per le famiglie e i diversi attori istituzionali e sociali con i quali lo studente interagisce. L’attività didattica in ottica orientativa è organizzata a partire dalle esperienze degli studenti, con il superamento della sola dimensione trasmissiva delle conoscenze e con la valorizzazione della didattica laboratoriale, di tempi e spazi flessibili, e delle opportunità offerte dall’esercizio dell’autonomia.
Lo scenario istituzionale
Con l’emanazione del decreto 328 del 22 dicembre 2022 il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha approvato le Linee guida per l’orientamento. Il provvedimento si inquadra tra le riforme previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). L’Unione europea , infatti, ha più volte ribadito la necessità che tutti i sistemi formativi degli Stati membri perseguano, fra gli altri, i seguenti obiettivi:
− la riduzione dell’abbandono scolastico precoce sotto la soglia del 10%;
la diminuzione della distanza tra scuola e realtà socio-economiche e del disallineamento (mismatch) tra formazione e lavoro;
− il contrasto al fenomeno dei c.d. Neet ;
− il rafforzamento dell’apprendimento e della formazione permanente lungo tutto l’arco della vita; − il potenziamento, anche grazie a nuovi investimenti, della formazione tecnica e professionale, al fine di costituirla come filiera integrata, modulare, graduale e continua fino alla formazione terziaria.
Tale scenario è stato integrato dalla Raccomandazione del Consiglio dell’Unione europea sui percorsi per il successo scolastico del 28 novembre 2022 . La Raccomandazione sottolinea la necessità di rafforzare l’orientamento scolastico, l’orientamento e la consulenza professionale e la formazione per sostenere l’acquisizione di abilità e competenze di gestione delle carriere nel lavoro.
I moduli curricolari di orientamento nella scuola secondaria e l’ istituzione del tutor e del docente orientatore
Dall’anno scolastico 2023-2024 le scuole secondarie di secondo grado, elaborano un Piano di orientamento di Istituto che verrà adottato dal Collegio docenti e realizzato da tutti docenti del consiglio di classe, si attiveranno moduli di orientamento formativo degli studenti, di almeno 30 ore, anche extra curricolari, nonché di attività di orientamento promosse dal sistema della formazione superiore e con le azioni orientative degli ITS Academy.
Ad ogni studente del triennio sempre dall’ a.s. 2023-2024 verrà assegnato un TUTOR SCOLASTICO docente che aiuterà ogni studente ad acquisire consapevolezza delle proprie potenzialità e supporterà le famiglie nei momenti di scelta dei percorsi formativi e/o professionali degli studenti, il tutor ha il compito di promuovere le diverse attività: fornire aiuto nel creare l’ E-Portfolio personale, coordinare le attività formative dell’ intero Consiglio di classe, presidiare la piena realizzazione del Piano di orientamento per lo studente assegnato. In ogni istituzione scolastica è nominato anche la figura di un docente ORIENTATORE che favorirà l’incontro tra le competenze degli studenti, l’offerta formativa e la domanda di lavoro per consentire una scelta informata e consapevole del percorso di studio o professionale da intraprendere, coordinerà il Piano di orientamento di istituto , le attività dei tutor e supporterà il Dirigente scolastico nelle azioni di implemento, monitoraggio e verifica dello stesso.
Norme di riferimento
https://www.miur.gov.it/-/decreto-ministeriale-n-328-del-22-dicembre-2022
Piano di orientamento ITT Da Vinci Foligno a.s. 2024-2025
( in fase di delibera)
Sportello informativo di orientamento per alunni con bisogni educativi speciali

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