Rasiglia

 

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Rasiglia

 

 Rasiglia è un piccolo paese della Valnerina in Umbria; è una frazione montana del Comune di Foligno, facente parte della circoscrizione 8 "Valle del Menotre". Il paese è collocato in collina, a 648 metri di altezza, a circa 19 km da Foligno, lungo la Strada Statale 319 Sellanese che, dopo essersi distaccata dalla Strada Statale 77 della Val di Chienti a Casenove, conduce in alta Valnerina, seguendo per un tratto il fiume Menotre nell'omonima valle. Rasiglia era fiancheggiata dall'antica via della Spina importante per i traffici commerciali tra Adriatico e Tirreno ed in particolare tra Roma e la Marca Anconetana. Nel XIV secolo, anche a difesa della strada, furono costruite alcune fortificazioni. Tra queste va ricordato, a Rasiglia, il castello dei Trinci (signori di Foligno), che, con la sua posizione strategica, permetteva il controllo della valle del Menotre.

Il paese, avvolto completamente dalla natura e con un’aria purissima da respirare, è un agglomerato di case, quasi tutte in pietra, ed  ha conservato l'aspetto tipico di borgo medievale umbro; non ci sono nuove costruzioni a deturpare l'ambiente. Si  presenta con una parte posta sul fianco della montagna che man mano scende verso la vallata e, a colpo d'occhio, affascina subito i visitatori; in inverno presenta un clima molto freddo, con frequenti nevicate, anche abbondanti, e in estate ha un clima relativamente fresco, specie di notte.

Raccogliendosi   in una struttura ad anfiteatro, si sviluppa sia in pianura sia in collina e l'aspetto delle case è quello di un agglomerato costruito per stare vicine. Le case non sono molte, una cinquantina circa; alcune, dopo il terremoto,  sono state ristrutturate, altre non ancora; il terremoto del 1997 non ha provocato gravi danni strutturali né crolli clamorosi, come in altre località, tuttavia la presenza di crepe sulle mura maestre ha consigliato quasi ovunque lavori di consolidamento ormai conclusi.

A lato di Rasiglia c’è il fiume Menotre ed all'interno del paese un affluente proveniente dalla sorgente di Capovena che, all'altezza dei giardini pubblici, si getta nel Menotre stesso; la sorgente di Capovena  è una delle tante sorgenti che possiede questa minuscola frazione, ricca di ruscelli con acqua incredibilmente chiara e fresca. Il paese, oltre che dalle case,  è formato, anzi era formato anche da una serie di attività commerciali che però hanno cessato l’attività nel corso degli ultimi anni; l'ultima rimasta, un alimentari con annesso bar, ha chiuso al pubblico il 31.10.2008, lasciando il paese completamente privo di attività commerciali; rimane un Ufficio Postale aperto esclusivamente il martedì.

La piazza centrale, un tempo ritrovo della gioventù del paese, resta comunque un luogo molto importante perché lì troviamo due lapidi: in una ci sono elencati i deportati da Rasiglia nei campi di concentramento nazisti, mentre l'altra è dedicata a Marco da Rasiglia, poeta rinascimentale che ha dato nome al paese ed a quella che è la Via principale che, dopo essersi dipanata in una lunga salita, raggiunge una posizione che domina dall'alto il paese stesso, offrendo, specialmente nelle giornate estive, una vista mozzafiato sull'intera vallata; in cima alla salita troviamo i resti di una delle torri e delle mura del castello dei conti Trinci.